Orto commerciale, Frutteto, Vivaio o attività forestali, Fattoria di famiglia
Parma
UNA AGRICOLTURA COSCIENZIOSAMENTE POGGIATA SU NATURA, OSSERVAZIONE, AUTONOMIA.
Sono Enrico Bocchi (1964) e conduco una azienda agricola costituita da appezzamenti sparsi nell’alta collina che separa i fiumi Enza e Parma. Dieci ettari, quasi tutti prati e seminativi. In ogni appezzamento sovrappongo diverse colture e lascio comunque spazio a piante selvatiche spontanee. Continuo anche a produrre piantine di specie autoctone rare, incluse alcune di interesse alimentare, in un vivaio che per questo scopo ho installato nel 1999, allora pensando a produzioni più grandi delle attuali. Queste piantine le ottengo da semi raccolti in natura, o da piante adulte presenti in azienda a suo tempo ottenute in tal modo.►Ogni autunno e ogni primavera, ricorrendo il meno possibile a trattore e attrezzature, semino superfici relativamente contenute, con cereali, patate, legumi, ortaggi vari. Coltivo gli ortaggi in pieno campo, senza ricorrere a irrigazione, senza acquistare concimi né trattare chimicamente. Ugualmente procediamo con cereali, patate, legumi. Dalla fine di ogni estate fino a inverno iniziato, raccolgo le produzioni andate a buon fine - per consumarle in casa e per scambiarle/venderle. ►Numerosi alberi da frutto, soprattutto meli e peri ma anche drupacee (come peschi, albicocchi, ciliegi, susini, mandorli…) sono presenti negli appezzamenti. Nemmeno per loro ricorro a irrigazioni, acquisto concimi o tratto chimicamente. La maggior parte degli alberi in questione sono il risultato di innesti che faccio su selvatici conspecifici. Alla fine di ogni inverno li poto solo conservativamente. Durante primavera ed estate effettuo altri interventi necessari ma che comunque cerco di eliminare del tutto. Raccolgo i frutti durante la stagione che va dall’inizio dell’estate alla fine dell’autunno. Conduco in gran parte manualmente queste varie operazioni. Nel corso dell’anno allestisco piccole mostre/mercato di frutti antichi e non, per coinvolgere maggiormente chi interessato. ►Faccio diserbi sempre manuali e specifici, soprattutto dove coltivo gli ortaggi, e nei prati che offrono facilmente verdura commestibile spontanea. Gli altri miei approcci agricoli generali sono pacciamatura e sovescio, rotazioni, consociazione, ristoppio, conservazione e espansione di tutte le specie spontanee e commestibili. Escludo ogni ricorso al fuoco. Escludo anche recinzioni e barriere fisse contro i vari vertebrati selvatici: con accorgimenti più modesti, tento di mantenere accettabili le perdite colturali, conservando una buona presenza di carnivori tra le colture. Le mie rare barriere sono siepi che ho ottenute da semi di flora locale, o accumuli di rami. ►Dai primi di giugno alla fine di dicembre raccolgo pulisco conservo i semi da alberi e arbusti della flora spontanea della zona. Da ottobre a marzo li semino in contenitore o aiuole, mentre da marzo a aprile sia invaso le piantine di 1-2 anni, sia espianto e trapianto giovani piantine che trovo in natura. ►Il tempo che spendo per tenere la flora spontanea adiacente alle colture, mi ripaga tra l’altro, con una bassa presenza di svariati agenti dannosi sulle colture. L’agricoltura contadina durerà se gli agricoltori che si succedono sul podere, sia confermeranno un adeguato contatto tra colture e flora spontanea, sia permetteranno che quest’ultima (e soprattutto la legnosa) sia varia nonché dinamicamente estesa dalle età più giovani alle più vetuste. Al link https://www.lacaprasanta.it/agricoltura/ e poi cliccando “Seminasiepi” si legge un esempio delle iniziative che partecipo. ►Ho ereditato il podere dalla mia famiglia e mentre i miei genitori lo badavano, ho avuto modo di approfondire l’agricoltura contadina e la botanica. Da quando conduco, sottopongo tutto il podere alle pratiche riassunte sopra. Sono contento di passare del tempo con persone interessate a quello che porto avanti, e abbiamo piacere a funzionare come il “centro educativo” citato dall’articolo 2 dello statuto di Wwoof Italia. ►Soprattutto a chi vuole approfondire la sinergia tra flora spontanea e colture, io raccomando di essere presente nei periodi di ottobre-novembre e di marzo-aprile. Vivo in una frazione del comune di Neviano degli Arduini. Fino a 3 autobus giornalieri ci collegano con la stazione ferroviaria di Parma a 40 chilometri di distanza, ma possiamo combinare il primo incontro in vari modi. Per dormire offriamo una stanza per massimo 2 persone, mentre cucina e bagno sono usati anche dagli abitanti della casa. Facciamo il possibile per risparmiare luce, gas, legna per scaldare, acqua etc. Nel corso dell’anno consumiamo principalmente i nostri prodotti freschi o trasformati, mentre ci procuriamo ciò di cui non disponiamo, da produttori affidabili della zona.
Per noi è molto importante l'economia domestica, facciamo tutto il possibile per risparmiare su luce , gas, acqua e generi di prima necessità.
Io parlo solo italiano, ma nella mia famiglia (siamo in 4) c'è chi studia inglese, francese e spagnolo....
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AN AGRICULTURE CONSCIENTIOUSLY BASED ON NATURE, OBSERVATION, AUTONOMY.
My name is Enrico Bocchi (1964) and my farm on the high hills separating the Enza and Parma rivers, consists of scattered plots. Ten hectares, almost all of them meadows and arable land. In each plot I overlay/combine multiple crops while I do not ban wild plants. In a nursery I set up in 1999 when I had in mind a larger-scale production, I also continue to produce seedlings of rare native species, including some of food interest. I obtain these seedlings from seeds collected in nature, or from adult plants on the farm that were obtained in this way at the time.►Every autumn and spring, using tractor and equipment as little as possible, I sow relatively small areas with cereals, potatoes, legumes, and various vegetables. I grow vegetables in the open field, without irrigation and chemical treatments, without fertilizers. I do the same with cereals, potatoes, and legumes. From the end of each summer until early winter, I harvest the successful crops – for consumption at home and for exchange/sale.►Numerous fruit trees, mainly apple and pear trees but also stone fruits such as peach, apricot, cherry, plum, almond, are present on the plots. I do not use irrigation, purchase fertilizers, or treat them chemically. Most of the trees in question are the result of grafts I make on wild conspecifics. At the end of each winter, I prune them only conservatively. During spring and summer, I carry out other necessary tasks though I seek to eliminate these altogether. I harvest the fruit from early summer to late autumn. I carry out most of these various tasks manually. Throughout the year, I set up small exhibitions/markets selling fruit of ancient and less ancient varieties, to better attract interested persons.►I always weed manually and specifically, especially where I grow vegetables and in meadows that easily offer edible wild vegetables. My other general agricultural approaches are mulching and green manure, crop rotation, intercropping, seeding between stubbles, conservation and expansion of all wild and edible species. I exclude any use of fire. I also exclude fences and fixed barriers against the various wild vertebrates: With more modest measures, I keep crop losses acceptable, allowing a good presence of carnivores among the crops. My rare fixed barriers are hedges I obtained from local flora seeds, or piles of branches.►From early June to late December, I collect, clean, and store seeds from wild trees and shrubs in my area. From October to March, I sow them in pots or flower beds, while from March to April, I both re-pot 1-2-year-old seedlings and directly transplant young seedlings that I find in nature. ►The time I spend maintaining the natural flora adjacent to crops pays off among other through lowered presence of various harmful agents on the crops. Peasant farming, i.e., farming based on nature, observation, autonomy, persists when farmers succeeding on the land both maintain adequate contact between crops and wild flora and allow the latter (especially woody plants) to be varied and dynamically extended from the youngest to the oldest. At the link https://www.lacaprasanta.it/agricoltura/ and then clicking on “Seminasiepi” you can read an example of the initiatives I participate in.►I inherited the farm from my family and while my parents looked after it, I had the opportunity to delve into peasant farming and botany. Since I took over, I have been applying the practices outlined above to the entire farm. I enjoy spending time with people who are interested in what I do, and we are happy to function as the “educational center” mentioned in Article 2 of the WWOOF Italia statute.►I recommend visiting in October-November and March-April, especially to those interested in synergy between wild flora and crops. I live in a hamlet in the municipality of Neviano degli Arduini. Up to three buses a day connect us to the train station in Parma, 40 kilometers away, but we can arrange the first meeting in various ways. We offer a single room for up to two people, while the kitchen and bathroom are also used by the inhabitants of the house. We do our best to save electricity, gas, heating, water, etc. Throughout the year, we mainly consume our own fresh or processed products, while we source what we don't have from reliable local producers. I only speak Italian, but in our family (4 in all) there are those who study English, French, and Spanish.
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Learning opportunities
Vegetable farming
Fruit or nut farming
Grain farming
Forestry
Wild foraging
Aromatic or medicinal plants, teas
Seed saving or production
Vegetable or fruit preservation
Methods or systems
Biological pest control
Host type
Production farm
7
Hectares
|
17.3
Acres
Enrico
Member since 2021
Languages spoken:
Italian
Sun
Mon
Tue
Wed
Thu
Fri
Sat
Response rate: 100%
Response time: typically within 1 day
Parma
Stazione di Canossa (Reggio Emilia)
Reviews
Anna
Italy
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May 2026
La mia esperienza è stata decisamente positiva. Enrico ha una conoscenza enciclopedica delle piante e dell'ecosistema appenninico in generale ed è bravissimo nel condividerla. L'ho seguito in innesti, semine e raccolta di erbe spontanee. Ho imparato moltissime cose e mi sono goduta il bellissimo paesaggio delle colline e la tranquillità. Tutta la famiglia è molto gentile e disponibile, Nadia mi ha accompagnata a Parma per fare un giro e il tempo condiviso insieme è stato decisamente piacevole. Il cibo è davvero genuino e quasi del tutto autoprodotto. Spero di poter tornare per vedere l'evolversi delle colture nelle diverse stagioni. Grazie Enrico e tutti quanti
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Vanessa
United States
•
April 2026
I spent a magical week with Enrico shadowing him foraging wild plants, sorting seeds, de-husking ancient farro, and sowing seeds. One day he took me to a wild chestnut forest where i watched him graft a more robust variety onto the branches of the sick wild ones. It was like watching a surgeon. He and Nadia welcomed me into their lives so warmly and easily. I appreciated that they were so patient with my broken Italian which I’m sure at times was annoying but they were very supportive. The simple food was delicious and felt so nourishing. Could not have been simpler but was tastier than any fancy restaurant food.I will remember the simple, righteous graceful way they exist in the world. Their care and sense of purpose will inspire me forever.
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Yasuko
Japan
•
August 2025
ono rimasta per un mese.
L'azienda agricola di Enrico era quella che più desideravo visitare.
Spero di aprire un'azienda agricola dedicata alla coltivazione del farro in futuro, quindi ho imparato molto dall'azienda agricola di Enrico. Raccogliere il farro a mano è stata un'esperienza unica e preziosa. Ho potuto osservare attentamente la crescita del farro ogni giorno, un'esperienza che mi è rimasta vivida nella memoria. Ho anche avuto modo di macinarlo in una macina a pietra e di separarlo in tre tipi di farina.
Non passava giorno senza mangiare grano! Enrico adora il farro e ne sa più di chiunque altro. Nadia è anche un'ottima cuoca e mi ha insegnato a fare il pane e la pasta. Anche i suoi piatti di carne sono deliziosi!
Ero anche interessata allo slow food, quindi ho potuto imparare sia sul grano che sullo slow food! Ogni giorno è stato molto appagante. Enrico e Nadia trattano ogni WWOOFer con sincerità e senso di responsabilità.
Mi è piaciuta molto anche la musica che Enrico ha consigliato per cena. Abbiamo anche suonato insieme lo scacciapensieri. Nadia raccoglieva sempre fiori di campo per decorare la sua casa. I suoi allestimenti sembravano illuminare la vita quotidiana con una luce delicata.
È stato anche divertente parlare con le vostre figlie, Lucia e Ilaria. Qualche settimana dopo aver lasciato la fattoria, improvvisamente mi è mancato il cibo di Farro. Mi ricorda il sapore di casa.
Chataro e Shimajiro! Spero che diventiate dei bei gatti adulti.
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Tommaso
Italy
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September 2024
Fin da subito ho trovato Enrico una persona molto accomodante e disponibile nel condividere tutte le sue conoscenze con me. Ha sempre dato spiegazioni esaustive su tutto ciò che fa e sulle attività da compiere, le quali sono state numerose (raccolta di ceci e cereali, ortaggi, frutta, trasformazioni, uscite nei boschi) e ci hanno tenuti impegnati per molto tempo. Non sono però mancati i momenti di riposo e di svago.
La mia esperienza è stata arricchente e stimolante e ringrazio Enrico, Nadia, Lucilla, Ilaria e Max per questo.
Tommaso
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Eyob
Italy
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July 2024
Ciao, vorrei condividere la mia esperienza.
Anche se non ero il tipo di woofer che Enrico cercava, mi ha accolto calorosamente nella sua casa e in questa piccola comunità che si è formata nel tempo.
Abbiamo trascorso giorni belli ma impegnativi, dedicandoci alla raccolta di cereali antichi, patate, mele e lamponi. Anche se non sapevo come comportarmi nella raccolta, Enrico mi ha spiegato passo dopo passo quello che dovevo fare, con molta calma e pazienza.
Andavamo nei campi la mattina presto, per non lavorare sotto il sole, e ritornavamo la sera.
Il resto della giornata era dedicato al riposo.
Enrico è una persona che conosce molto bene le piante, come devono essere trattate, seminate e raccolte. Molte volte mi perdevo nelle sue parole.
Per chi verrà in futuro da Enrico, questo è ciò che vi dovete aspettare: duro lavoro, ma soprattutto una grande esperienza di vita, con la speranza di riavvicinarvi alla natura e alla vita di campagna.
Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno reso questa esperienza più bella. È stato un piacere conoscervi e ascoltare un po' delle vostre storie, più o meno vicine alle mie. Porterò sempre nel cuore l'ultimo giorno in montagna, dove siamo andati a fare trekking.
È stato bello vedere una realtà che rimane in armonia con l'ecosistema
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Francesco
Italy
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July 2024
Ho trascorso due settimane nell'azienda agricola di Enrico a raccogliere e lavorare frutta, origano e cereali antichi. Le giornate sono state molto intense. Si andava nei campi presto la mattina e si tornava la sera, quando il sole batteva meno forte e la temperatura era più clemente. Le raccolte sono state tutte manuali: farro dicocco, avena, veccia, origano, mele, in grandi quantità, e qualche prugna. Dopo un riposino, il pomeriggio era dedicato alle lavorazioni di frutta e cereali. Ho imparato a decorticare e setacciare la spelta, e a macinarla usando una macina di pietra a mano, separando farina e crusca. Ho anche lavorato alla preparazione dell'aceto di mele, utilizzando le mele più piccole della raccolta della mattina. Tutte attività che richiedono una buona dose di pazienza e molta applicazione. Le attività agricole sono state inframmezzate da attività di raccolta di erbe selvatiche, ciliegie selvatiche, fragole di bosco e funghi, cibi che richiedono di essere consumati o lavorati nell'immediato. Enrico, persona di grande competenza e capacità, è stato generoso nelle spiegazioni e paziente nell'orientarmi nelle varie attività. La stanza che avevo a disposizione era molto comoda, ampia e fresca, con il bagno in comune. I cereali, le erbe selvatiche e gli ortaggi facevano la parte del leone a pranzo e a cena ed ho imparato a lavorarli e cucinarli in modi nuovi. Insomma, due settimane toste ospite di persone speciali.
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