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MARTEDI' 12 NOVEMBRE, ALLE ORE 18.00, 

PRESSO L'AZIENDA AGRICOLA E AGRITURISMO MASO AL SOLE, della nostra socia host Stefania Gaiotto

Via alla Cavada 12, Torchio di Civezzano

Trento

 

Come l'anno scorso vi proponiamo una merenda/cena in cui bere un bicchiere di vino tutti insieme, confrontarci su come è andata la stagione appena conclusa, chiarire dubbi e accogliere i nuovi hosts che fanno parte del gruppo da quest'anno o che entreranno l'anno prossimo.

La partecipazione di tutti è estremamente importante! Wwoof è un'associazione di mutuo aiuto (fra host e wwoofer, ma anche fra host e host e fra wwoofer e wwoofer) che si basa sulle relazioni personali: teniamole vive e attive! Chiediamo in particolar modo agli host che non partecipano da diversi anni all'incontro annuale regionale, di esserci. 

 

Vi chiediamo di contribuire, come sempre, con qualcosa da mangiare e/o da bere.

 

Vi preghiamo di farci sapere se parteciperete o meno ENTRO LUNEDI' 4 NOVEMBRE, in modo da organizzarci al meglio. 

 

 

 

 

Liebe WWOOF-Mitglieder – liebe WWOOF-GastgeberInnen und -HelferInnen, 

auch dieses Jahr seid ihr herzlich eingeladen zu unserer Mitgliederversammlung am

DIENSTAG 12. NOVEMBER, UM 18.00 UHR, 

BEIM AZIENDA AGRICOLA E AGRITURISMO MASO AL SOLE, della nostra socia host Stefania Gaiotto

Via alla Cavada 12, Torchio di Civezzano

Trento

Wie im vergangenen Jahr möchten wir bei einer Marende/einem Abendessen gemeinsam ein Glas Wein trinken, uns über die soeben abgeschlossene Saison austauschen, Zweifel ausräumen und die neuen Hosts, welche seit heuer dabei sind oder ab dem nächsten Jahr hinzukommen, willkommen heißen.

Die Teilnahme aller ist äußerst wichtig! Die Wwoof-Vereinigung  basiert auf gegenseitige Unterstützung (zwischen Host und Wwoofer, aber auch zwischen Host und Host sowie zwischen Wwoofer und Wwoofer) aufgrund von zwischenmenschlichen, persönlichen Beziehungen: halten wir diese aktiv und lebendig! Wir bitten besonders jene Hosts, die in den letzten Jahren bei den jährlichen regionalen Treffen nicht dabei waren, um ihre Teilnahme.

 

 

Wir möchten euch wie immer bitten, mit etwas zum Essen und/oder zum Trinken beizutragen.

Bitte teilt uns INNERHALB MONTAG, 4. NOVEMBER mit, ob ihr teilnehmen werdet oder nicht, damit wir das an unsere Gastgeber weiterleiten können.

Herzliche Grüße und bis bald!

Vea, Alice 

 

Vea Carpi

Agriturismo e azienda agricola naturale di montagna Mas del Saro

Sant'Orsola, Valle dei Mocheni/Bersntol, Trentino

cell: 342-7264291

www.masdelsaro.it

 

Sabato, 12 Ottobre 2019 19:06

Rete Semi Rurali - Notizie Ottobre 2019

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Domenica, 29 Settembre 2019 07:20

OTTOBRE Con WWOOF ho imparato a coltivare i cereali antichi

Scritto da

OTTOBRE

Con WWOOF ho imparato a coltivare i cereali antichi

Stanco del lavoro e del senso di disagio che provavo da tempo, nel 2014 parlai con mia moglie Annalisa del desiderio di vivere in campagna ma sembrava solo una fantasia irrealizzabile perchè non avevamo nessuna esperienza. Decidemmo così di iscriverci al WWOOF e nell’aprile del 2015 partii per il mio primo viaggio.

Arrivai ai Boschi del Castagno Valmorel Belluno e alla stazione mi venne a prendere Eugenio che gestisce la fattoria con Isabella, due persone fantastiche. La prima cosa che gli chiesi era se stessi facendo bene a lasciare tutto e iniziare questo percorso incerto. Non dimenticherò mai la sua risposta: "Non so se stai facendo bene, so solo che io mi pento di averlo fatto tardi ".

Il secondo viaggio fu con Annalisa e le nostre figlie. Ci trovammo all'Icolao, una piccola fattoria gestita da Laura e Francesco che ci hanno fatto appassionare ai cereali antichi. Qui scoprii per la prima volta il farro, il cereale più antico del mondo, del quale noi cittadini ignoranti eravamo completamente all’oscuro. Ho scoperto (e continuo tuttora ad imparare…) come riconoscere le spighe dei vari cereali, distinguere un Senatore Cappelli da un Gentil Rosso, le tecniche di molitura e in generale la diversa lavorazione delle farine. Ho imparato a preparare il terreno, come seminare seguendo le tabelle a seconda del tipo di cereale, le rotazioni e tutto quanto serve per la coltivazione. Anche capire quando un grano è pronto non è sempre facile, il colore aiuta ma non basta. Così mi hanno insegnato ad assaggiare il chicco: quando lo sento abbastanza duro si parte con la trebbiatura.

Durante il WWOOFing abbiamo scoperto un territorio bellissimo in Abruzzo dove stabilirci e siamo stati anche fortunati ad avere una bella rete di host che ci sostiene. Un altro incontro importante è stato a Rucasa 1130 con Ciro e la sua famiglia dove ci siamo arricchiti ulteriormente di conoscenze sulla panificazione e con i cereali. Ho capito la differenza di resa e lavorazione delle varie farine, come usare il lievito madre e una tecnica di piegatura e dell’impasto che da ottimi risultati.

A breve inizieremo a dar vita al nostro progetto che consiste nella realizzazione di un piccolo laboratorio con mulino e pastificio dove poter trasformare direttamente i nostri grani.
Pasquale                 

Quest'anno la riunione di coordinamento di Wwoof Italia si svolgerà in Sardegna. Saremo ospiti della Base Scout San Martino ad Abbasanta (OR).

Venerdì, 06 Settembre 2019 18:31

Rete Semi Rurali - Notizie di Settembre

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Sono arrivata in Italia grazie alla University of New Hampshire negli USA che organizza nell'ambito della formazione in "Eco-gastronomia" alcuni stage di 2-3 mesi nel vostro Paese. Dopo questa esperienza volevo ritornare per un periodo più lungo nella fattoria che ho conosciuto, così ho scoperto il WWOOF.

Ho condiviso tutti gli aspetti dell’arte di vivere con sobrietà in campagna e ho imparato molte pratiche di autoproduzione. Per esempio ho capito il ciclo del grano: si parte in autunno con la semina di un miscuglio di diverse varietà poi in estate si porta il raccolto al mulino. Con la farina ottenuta ho imparato a fare pane con pasta madre, pasta, dolci a seconda di quello di cui avevamo bisogno. La crusca e la svecciatura del grano andavano invece alle galline che così ci davano ottime uova e un po’ di carne quando, ahimè, era ora di macellarle.

Nell’orto è stato entusiasmante seguire ogni ciclo dalla nascita delle piantine nel semenzaio riscaldato dalle galline, fino al raccolto in campo delle verdure che andavano direttamente in tavola oppure dei frutti per la produzione di semente per l’anno successivo. E proprio nell’orto ho imparato l’importanza della gestione dell’acqua piovana: con uno stagno come riserva e una buona pacciamatura con paglia del nostro grano, si riesce a garantire il fabbisogno idrico senza utilizzare l’acqua della rete del consorzio. Dal punto di vista dell’energia, il bosco ed i pannelli solari aiutano a non dipendere dalle forniture esterne e ho sperimentato che è molto più divertente fare la legna che… pagare le bollette!

Parlando di rifiuti devo dire che riducendo gli acquisti se ne producono davvero pochi: fra animali e compost tutto finisce nel ciclo della fattoria senza disturbare camion e discariche.

Il segreto per non comprare? Mangiare quello che c’è!

Se vi sembra poco, non immaginate che meraviglia di ravioli si possono preparare con la propria farina, le verdure dell’orto e la ricotta del vicino… Infatti abbiamo scambiato spesso le nostre eccedenze con altri cibi prodotti nelle fattorie intorno, per esempio latte e formaggio. Ecco un altro aspetto importante dell’autosufficienza per la sovranità alimentare: fare rete con chi vive come te, intorno a te.

Jeni

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