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Mi trovavo dai miei amici di Antichi Grani in Umbria iscritti cone Host al WWOOF, quando nei primi mesi del 2018 mi è stata ma- nifestata l’intenzione di voler sistemare il piccolo orto dietro casa e realizzare qualche aiuola, ispirandosi alle tecniche di aridocol- tura, una pratica che ho imparato in diverse esperienze WWOOF. L’aridocoltura, come suggerisce il nome stesso, permette di ridur- re la quantità di acqua necesaria per l’irrigazione, anche nei mesi più caldi, attraverso l’utilizzo di biomassa (legno, segatura, canne, potature, e scarti della pulizia del bosco) che in parte si interra e in parte si mette sopra come una pacciamatura.

L’effetto che si crea è una specie di ‘spugna’ che mantiene il suo- lo arieggiato in modo che non si sviluppino marciumi. Inoltre la ’spugna’ garantisce l’assorbimento dell’acqua quando è in ecces- so (per pioggia o irrigazione) e il lento rilascio quando è in difet- to (per esempio nei periodi siccitosi). Queste condizioni ideali di idratazione garantiscono il deperimento della materia organica in modo sano, con la formazione di ife e micorizze cosicchè diventa humus fertile quindi maggior vitalità per suolo e piante.
Grazie al contributo di tutti nei lavori e nella progettazione siamo riusciti a dedicarci per realizzare una decina di aiuole rialzate. Una volta fatti gli scavi e recuperati i materiali necessari, siamo partiti con l’effettiva costruzione. Procedendo lentamente ma costante- mente nell’arco di una manciata di settimane siamo riusciti a finire (ma non rifinire!) riuscendo ad avere conferma, grazie alla pioggia e neve nei successivi giorni, di funzionare alla grande! Infatti in questa zona il terreno è molto argilloso e c’è sempre il problema di non riuscire a trattenere l’acqua che scivola via in su- perficie. Con questo effetto-spugna abbiamo invece da subito no- tato che l’acqua restava lì dove serviva.

Andrea

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